Pagamento canone affitto tramite bonifico

La Legge di Stabilità 2014 racchiude una serie di misure volte a contrastare l’evasione fiscale. Tra queste figura, all’articolo 1 comma 50, l’obbligo a partire dal 1° gennaio 2014 di corrispondere il canone di affitto tramite bonifico bancario o postale oppure attraverso un assegno. In altre parole, a partire dall’inizio del 2014 vige il divieto di pagare l’affitto in contanti, a prescindere dalla somma pattuita, quindi anche se l’ammontare da pagare risulta inferiore ai 1.000 euro.

Tale misura si applica anche nel caso degli affitti stagionali, quindi anche nel caso dell’affitto di abitazioni turistiche e di affitto di case agli studenti, forse la tipologia di affitto per la quale si ricorre più frequentemente all’affitto in nero, proprio perché si tratta di soggiorni temporanei che non comportano il trasferimento della residenza e, nella maggior parte dei casi, l’intestazione delle utenze domestiche.

Per contro, sono esclusi dal divieto, e quindi anche dopo l’entrata in vigore della Legge di Stabilità permane la possibilità di pagare il canone di affitto in contanti, gli affitti di alloggi di edilizia residenziale pubblica, gli affitti di immobili per uso commerciale e quelli riguardanti box, cantine e posti auto.

La mancata osservazione del divieto comporta l’applicazione di sanzioni pecuniarie commisurate alla somma pattuita. In particolare, si va dall’1% al 40% dell’importo trasferito, con un minimo di 3.000 euro.

La nuova misura dovrebbe riuscire a far emergere buona parte degli affitti in nero che ad oggi, secondo le stime, sottraggono ogni anno all’economia del Paese circa 150 miliardi di euro. Sempre a tal fine, è attribuito un nuovo potere ai Comuni, a cui è riconosciuta la possibilità di monitorare gli affitti, con l’obiettivo di scovare quelli in nero, consultando i registri di anagrafe condominiale e conseguenti annotazioni, che contengono i nomi degli inquilini degli edifici condominiali. L’aggiornamento di tali registri è garantito dalla norma che prevede l’obbligo per i proprietari delle abitazioni concesse in affitto di comunicare all’amministratore, entro un termine massimo di 60 giorni, ogni variazione riguardante il cambio degli inquilini.