Fac-simile messa in mora per mancato pagamento affitto

In caso di mancato pagamento del canone di locazione da parte dell’inquilino, il primo passo che il locatore può compiere è quello di inviare una lettera di sollecito al pagamento dell’affitto, in modo da capire se il mancato pagamento derivi da un errore o da un inadempimento della controparte. In quest’ultimo caso, e qualora la lettera di sollecito non dovesse sortire gli effetti sperati, si può inviare all’inquilino una lettera di messa in mora, che ha tra le varie conseguenze quella di offrire al locatore la possibilità di chiedere il risarcimento dei danni subiti per il ritardo nel pagamento dell’affitto. Nel caso in cui neanche la lettera di messa in mora dovesse risultare efficace, il passo successivo sarà quello di instaurare un vero e proprio processo dinanzi al giudice al fine di ottenere coattivamente il soddisfacimento delle proprie pretese.

La lettera di messa in mora deve essere redatta in carta semplice e inviata tramite raccomandata con avviso di ricevimento. Essa deve essere inviata entro i termini di prescrizione del credito, che per i contratti di locazione è fissato a 5 anni.

Di seguito un fac-simile di lettera di messa in mora per mancato pagamento dell’affitto.

 

Spett.le ……………………
Via ………………………….
Cap ……. Città …………..

 

Oggetto: messa in mora

Il/La sottoscritto/a ………………. ………………. nato/a a ………………. il ………………. e residente a ………………. in via ………………. recapito telefonico ……………….

PREMESSO CHE

nel periodo compreso tra ………………. e ………………. non ha ricevuto il canone di locazione spettate in virtù di apposito contratto siglato in data ………………. in riferimento all’immobile di cui è proprietario situato a ………………. in via ……………….

INTIMA

il pagamento di tali mensilità, per un importo complessivo di € ……. entro e non oltre …….. giorni dal ricevimento della presente, valendo tale atto quale formale costituzione in mora ai sensi dell’art. 1219 del Codice Civile.

Il/La sottoscritto/a si riserva inoltre l’esercizio di ogni suo diritto, incluso il risarcimento dei danni subiti a causa del ritardo nell’adempimento del pagamento.

Distinti saluti

Luogo e data

Firma

La lettera di messa in mora, dunque, in modo breve e coinciso, deve indicare la mancata recezione del canone di locazione da parte del proprietario dell’immobile e contenere l’intimazione ad adempiere all’obbligo entro un termine breve specificato nella lettera stessa, pena l’avvio di un’azione legale.

Riguardo agli effetti della lettera di messa in mora, essi sono principalmente due: il primo consiste nell’obbligo a carico del conduttore di risarcire il locatore da eventuali danni derivanti dal mancato pagamento o dal pagamento in ritardo del canone di locazione. Si pensi ad esempio al caso in cui tale denaro dovesse essere utilizzato per la conclusione di un affare o per il pagamento di una somma entro una data scadenza. In ogni caso, il danno da risarcire dovrà ovviamente essere una conseguenza dell’inadempimento e potrà riguardare sia una perdita subita dal creditore, ovvero il cosiddetto danno emergente, che un mancato guadagno, il cosiddetto lucro cessante.

Il secondo effetto è il cosiddetto aggravamento del rischio per il debitore, ovvero questi sarà obbligato al risarcimento del danno come se fosse responsabile della sopravvenuta impossibilità della prestazione, anche qualora questa risulti impossibile per una causa a lui non imputabile.